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Andrea Grossi
© Pietro Bandini – Phocus Agency

Menzione Speciale – Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2019

Andrea Grossi Blend 3 vincitore del bando di I-Jazz e Mibac
“Nuova Generazione Jazz 2019”

Vincitore del I Concorso Nazionale di Composizione per le immagini:
“Il Cinema ritrovato” Cineteca di Bologna – 2018


Andrea Grossi Blend 3LUBOK
We Insist! Records – IS OUT NOW!

“In BLEND 3, there is a surprising art of fusing different modes, evoking and transforming them.” from the liner notes of LUBOK by Roberto Masotti

“C’è in BLEND 3 un’arte di fondere modi diversi, evocandoli e trasformandoli, che sorprende.” dalle note di copertina di LUBOK scritte da Roberto Masotti

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“Il leader del progetto è un giovane contrabbassista di Monza, accompagnato qui dal chitarrista modenese Michele Bonifati e dal sassofonista carpigiano Manuel Caiumi. Il loro disco d’esordio si intitola proprio Lubok ed è semplicemente magnifico: un lavoro maturo e senza alcun compromesso, che mostra musicisti capaci di confrontarsi senza patire alcun timore reverenziale con il linguaggio dei giganti.
(…) Assolutamente vincente la scelta di suonare senza la batteria: si aprono spazi sconfinati, le dinamiche sono libere e fluide, un clima cameristico e sorvegliato aggiunge mistero al mistero, tra scrittura e improvvisazione.
(…) che razza di musica è questa, ce lo possiamo chiedere legittimamente anche noi, e risponderci semplicemente: musica bellissima, pensata con cuore e testa, benedetta da una scrittura nitida ed ispirata, abitata da un vivo sentimento dello spazio e capace di sporgersi sul bordo dell’abisso, senza paura di quello che sta un passo, una virgola, una nota, un silenzio, una (vana) parola, più in là.
(…) È nata per davvero una stella: speriamo che gli osservatori jazzonomici non se ne accorgano tra troppi anni luce.”
Nazim Comunale – The New Noise

“Grossi incarna la meravigliosa preparazione che oggi in Italia si può impartire ai giovani musicisti, i quali se ben dotati sono in grado di assorbire il concetto che la musica può viaggiare contro le convenzioni, deve rifiutare una tendenza di scarsa qualità, accogliere il rinnovamento tentando di far rientrare a pieno titolo la lezione dell’improvvisazione, come un baluardo sulle sue potenzialità artistiche, sociali e politiche.
(…) quello di Grossi è un jazz in movimento, in perenne apertura, senza scadimenti nell’astrattismo puro e con una sana libertà dell’interpretare le transizioni dell’improvvisazione così come si creano.”
Ettore Garzia – Percorsi Musicali

“(…) La mano autoriale del leader si coglie con agio (…) Il discorso è lineare, architettonicamente definito, e nel contempo vivace, affermativo (ovviamente non a senso unico) (…).”
Alberto Bazzurro – L’isola che non c’era

*******/10 (7/10) Blow Up rating
“(…) Grossi richiede a Manuel Caliumi e Michele Bonifati di lavorare sia con elementi composti sia con l’improvvisazione, senza tuttavia seguire un ordine prestabilito e rimescolando di continuo il materiale. (…) l’ecosistema appare fertile e fa trasparire ulteriori possibilità di crescita.”
Piercarlo Poggio – BLOW UP #254-255 luglio/agosto 2019

Lubok, otto composizioni originali (meglio faremmo a parlare di compo-improvvisazioni) e una reinterpretazione di Van Gundy’s Retreat, brano di Tim Berne, sassofonista la cui lezione pare sia stata ben assorbita da Grossi e soci.”
Davide IngrossoSentireAscoltare

“(…) È evidente che dietro ogni improvvisazione sta in realtà una preparazione tecnica, una “appercezione” della musica e del ritmo, per usare un termine filosofico di origine leibniziana, che va molto oltre lo spontaneismo. Basta guardarli questi tre giovani musicisti, molto “blend” come suggerisce il nome del gruppo, dove la “mescola” è fatta di grande affiatamento, passione, originalità. Dalla chitarra elettrica di Michele Bonifati sembrano uscire le sonorità dei mai dimenticati Tangerine Dream che vanno a planare sugli echi, fin quasi mahleriani, del contrabbasso di Andrea Grossi, con il sax di Manuel Caliumi a giocare il ruolo del battitore “free”. Un unico pezzo magnificamente orchestrato che alterna momenti intimistici a scorribande ritmiche, pur mancando nel gruppo un percussionista e quindi ancora più notevole. (…)”
Mario Grella – La Voce di Novara

“Il debito di Andrea Grossi nei confronti del maestro parmigiano, invece, lo si può rintracciare nella solidità con la quale questo musicista gestisce il suo contrabbasso, colonna portante del Blend3, formazione completata dal sax contralto di Manuel Caliumi e dalla chitarra elettrica di Michele Bonifati. Proponendo in questa occasione “Lubok”, progetto ideato in collaborazione con l’Associazione I-Jazz- ItaliaJazz e presentato all’interno del progetto Nuova Generazione Jazz, questa formazione ci ha accompagnati in un percorso tracciato attraverso gli intrecci estemporanei che i tre musicisti hanno intessuto, dove l’improvvisazione veniva liberata da percorsi autonomi per poter ritornare ad incontrarsi alla fine delle diverse peregrinazioni tematiche. Un approccio che (…) ha evidenziato a pieno l’efficace padronanza strumentale dei tre musicisti. (…) il pubblico ha salutato con calore (…).”
Alessandro Rigolli – Gazzetta di Parma